Un viaggio allucinato di un giovane
bolognese all'interno di un mondo prima solo intravisto, ma
comunque agognato; fra donne bellissime, party, locali di tendenza,
ristoranti di lusso, attici, amplessi, droghe e alcolici vari.
Un viaggio iniziatico di una giovane bolognese alla ricerca,
nell'affacciarsi alla vita, di una nuova vita.
Il tutto dalle parti di Rimini che, immota e sorniona come sempre,
assiste all'ennesima stagione balneare.
Emilio |
Ciao Marco, ho finito or'ora il tuo
omaggio al mai troppo compianto Tondelli. Ben fatto vecchio!
Il testo offre una lettura scorrevole,
gradevole e mai banale: con poche battute caratterizzi i personaggi
e crei immagini limpide senza eccessi descrittivi (a parte il
menù del pranzo di Claudia e Martino) mentre i dialoghi
esprimono logiche nitide e facilmente assimilabili. Tra le righe
ho percepito il tocco lieve e profondo dei racconti di - Un
week end post moderno - in cui Pier analizzava le nuove tendenze
giovanili. Il romanzo segue un filo conduttore semplice ma non
scontato e riesci a dipingere bene le due storie parallele offrendo
al lettore un quadro d'insieme esaustivo da cui trarre le proprie
impressioni. Difetti ne ho trovati pochi: si potrebbero eliminare
alcune incongruenze linguistiche per renderlo più "musicale",
correndo però il rischio di eccedere nella levigatura
inoltre la preponderanza narrativa a favore dell'esperienza
di Martino lascia Anna in secondo piano frammentandone leggermente
l'assimilazione.
Subcom |